Accesso

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venerdì 16 settembre 2016
99
mercoledì 1 aprile 2020
Space access, satellites and exploration
No
Space - Technology Integration and Flight Demostrators, Aerothermodynamics, Structures and Materials, Diagnostic Methodologies and Advanced Measurement Techniques

​In coerenza con la visione strategica delineata dalle agenzie spaziali nazionale (ASI) ed europea (ESA) e dal comitato dei centri di ricerca europei (ESRE), questa linea di ricerca e sviluppo punta ad accrescere e consolidare le competenze del CIRA su sistemi e tecnologie spaziali per missioni di accesso, rientro ed operatività in orbita LEO, nonché di esplorazioni interplanetarie verso la Luna e Marte.

Nell'ambito del nuovo quadro di riferimento, consolidato dai recenti successi europei della missione IXV, dai programmi di sviluppo dei lanciatori Ariane e Vega, dal programma Space Rider e dal programma Exomars, si è avviato un processo di revisione della linea di sviluppo dedicata allo spazio che ne ha ampliato i confini, sia in termini di obiettivi tecnologici che di campo di applicazione. L'attenzione è stata rivolta, infatti, anche all'esplorazione interplanetaria e all'osservazione della Terra.

Pertanto, oltre al già consolidato settore del rientro da orbita LEO, con studi di sistema dedicati all'identificazione di nuove configurazioni di velivoli di rientro riutilizzabili e le connesse attività di sviluppo tecnologico, è investigata anche l'area tematica dei sistemi di trasporto spaziale e quella dei sistemi di Entry Descent and Landing per le future missioni robotiche e umane su Marte o altri corpi celesti.

Vengono colte, inoltre, le sollecitazioni provenienti dal mondo istituzionale e dalle industrie del settore che, identificando come particolarmente strategico il settore dell'osservazione della Terra dallo spazio, richiedono di individuare tecnologie applicative che rendano possibile la realizzazione e la messa in esercizio di sistemi satellitari (in particolare i micro-satelliti) a costi ridotti e totalmente complementari con altre fonti di rilevamento alternative (piattaforme UAV e/o sensori in situ) per una sempre più rapida elaborazione dei dati.

Una particolare tecnologia su cui il Cira già opera da tempo, è quella dell'Additive Layer Manufacturing: il suo impiego in ambito spaziale mira ad ampliarne il campo di applicazione.

Tenuto conto, poi, di recenti studi NASA, secondo cui tra il 2020 e il 2030 l'uomo trascorrerà 10 anni nello spazio cis-lunare al fine di realizzare infrastrutture orbitali, e di alcune iniziative recenti di NASA e ESA, e dei temi d' interesse su cui il Cira intende puntare nel prossimo triennio nel settore spazio, è previsto il proseguimento e consolidamento degli studi di configurazione sui sistemi per l'esplorazione, dedicati al trasporto, di payload scientifici o mezzi robotici di ricognizione. Grande importanza sarà data allo sviluppo di tecnologie abilitanti, quali ad es. la propulsione elettrica, le strutture dispiegabili resistenti alle alte temperature, la simulazione numerica dell'ingresso in atmosfera marziana.





Questa linea di ricerca e sviluppo punta ad accrescere e consolidare le competenze del CIRA su sistemi e tecnologie spaziali per missioni di accesso, rientro ed operatività in orbita LEO, nonché di esplorazioni interplanetarie verso la Luna e Marte.
Accesso allo spazio, Satelliti ed Esplorazione

 

 

Accesso allo spazio, Satelliti ed Esplorazione<img alt="" src="https://www.cira.it/PublishingImages/foto%20della%20esposizione%20dell%27%20IXV%20alla%20reggia%20di%20caserta.png" style="BORDER:0px solid;" />https://webauthoring.cira.it/it/ricerca/Pages/Sistemi-di-accesso-allo-spazio,-satelliti-e-sistemi-per-l’esplorazione.aspxAccesso allo spazio, Satelliti ed Esplorazione<p style="text-align:justify;">​In coerenza con la visione strategica delineata dalle agenzie spaziali nazionale (ASI) ed europea (ESA) e dal comitato dei centri di ricerca europei (ESRE), questa linea di ricerca e sviluppo punta ad accrescere e consolidare le competenze del CIRA su sistemi e tecnologie spaziali per missioni di accesso, rientro ed operatività in orbita LEO, nonché di esplorazioni interplanetarie verso la Luna e Marte. <br></p><p style="text-align:justify;">Nell'ambito del nuovo quadro di riferimento, consolidato dai recenti successi europei della missione IXV, dai programmi di sviluppo dei lanciatori Ariane e Vega, dal programma Space Rider e dal programma Exomars, si è avviato un processo di revisione della linea di sviluppo dedicata allo spazio che ne ha ampliato i confini, sia in termini di obiettivi tecnologici che di campo di applicazione. L'attenzione è stata rivolta, infatti, anche all'esplorazione interplanetaria e all'osservazione della Terra. </p><p style="text-align:justify;">Pertanto, oltre al già consolidato settore del rientro da orbita LEO, con studi di sistema dedicati all'identificazione di nuove configurazioni di velivoli di rientro riutilizzabili e le connesse attività di sviluppo tecnologico, è investigata anche l'area tematica dei sistemi di trasporto spaziale e quella dei sistemi di Entry Descent and Landing per le future missioni robotiche e umane su Marte o altri corpi celesti. </p><p style="text-align:justify;">Vengono colte, inoltre, le sollecitazioni provenienti dal mondo istituzionale e dalle industrie del settore che, identificando come particolarmente strategico il settore dell'osservazione della Terra dallo spazio, richiedono di individuare tecnologie applicative che rendano possibile la realizzazione e la messa in esercizio di sistemi satellitari (in particolare i micro-satelliti) a costi ridotti e totalmente complementari con altre fonti di rilevamento alternative (piattaforme UAV e/o sensori in situ) per una sempre più rapida elaborazione dei dati. </p><p style="text-align:justify;">Una particolare tecnologia su cui il Cira già opera da tempo, è quella dell'Additive Layer Manufacturing: il suo impiego in ambito spaziale mira ad ampliarne il campo di applicazione.</p><p style="text-align:justify;">Tenuto conto, poi, di recenti studi NASA, secondo cui tra il 2020 e il 2030 l'uomo trascorrerà 10 anni nello spazio cis-lunare al fine di realizzare infrastrutture orbitali, e di alcune iniziative recenti di NASA e ESA, e dei temi d' interesse su cui il Cira intende puntare nel prossimo triennio nel settore spazio, è previsto il proseguimento e consolidamento degli studi di configurazione sui sistemi per l'esplorazione, dedicati al trasporto, di payload scientifici o mezzi robotici di ricognizione. Grande importanza sarà data allo sviluppo di tecnologie abilitanti, quali ad es. la propulsione elettrica, le strutture dispiegabili resistenti alle alte temperature, la simulazione numerica dell'ingresso in atmosfera marziana.</p><p style="text-align:justify;"><br><br></p><p><br><br></p>

 Attività

 

 

Un’ala innovativa per il futuro velivolo regionale TP90 di Leonardo<img alt="" src="https://www.cira.it/PublishingImages/Prove%20ala%20Airgreen2.JPG" style="BORDER:0px solid;" />https://webauthoring.cira.it/it/ricerca/Pages/Un’ala-innovativa-per-il-futuro-velivolo-regionale-TP90-di-Leonardo-.aspxUn’ala innovativa per il futuro velivolo regionale TP90 di LeonardoA dicembre 2021, nell'ambito del programma Clean Sky 2 REG IADP, si è conclusa con successo la campagna di prove sperimentali, condotta nella galleria del vento del DNW, per la validazione aerodinamica e prestazionale dell'ala adattiva per il futuro velivolo regionale TP90 di Leonardo.2022-01-12T23:00:00Z
Firmato il contratto per la realizzazione del Drop Test di Space Rider<img alt="" src="https://www.cira.it/PublishingImages/Immagine%20prova.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://webauthoring.cira.it/it/ricerca/Pages/Firmato-il-contratto-per-la-realizzazione-del-Drop-Test-di-Space-Rider.aspxFirmato il contratto per la realizzazione del Drop Test di Space RiderCIRA e Thales Alenia Space, Prime Contractor del progetto ESA Space Rider, hanno siglato, lo scorso dicembre, il contratto per la realizzazione di un importante test per la verifica dei sistemi di discesa, atterraggio e guida autonoma del veicolo spaziale europeo2022-01-11T23:00:00Z
Space Rider, prove di impatto di detriti spaziali<img alt="" src="https://www.cira.it/PublishingImages/test%20ipervelocit%C3%A0.jpg" style="BORDER:0px solid;" />https://webauthoring.cira.it/it/ricerca/Pages/Space-Rider,-prove-di-impatto-di-detriti-spaziali.aspxSpace Rider, prove di impatto di detriti spazialiIl CIRA, responsabile dello sviluppo del Sistema di Protezione Termica e delle superfici di controllo in materiale ceramico dello Space Rider, sta eseguendo, presso il Fraunhofer Institute for High Speed Dynamics in Germania, un'importante campagna di test di impatto ad ipervelocità per valutarne gli effetti sull'integrità dello scudo termico2021-11-28T23:00:00Z